Dopo la straordinaria esperienza vissuta nel corso della sagra della pizza fritta di Sordina, della quale vi invitiamo caldamente a consultare il nostro articolo, ci siamo lasciati ispirare per la nostra pizza fritta, la pietanza perfetta per trascorrere le sere d’estate in compagnia di coloro che amiamo, condividendo con essi quelle gioie e quelle soddisfazioni che solo il buon cibo, specie se preparato in casa, può offrire.

Per cui, armiamoci di tutto l’amore che nutriamo nei confronti di questa straordinaria preparazione e procediamo, insieme, alla relizzazione della nostra pizza fritta.

GLI INGREDIENTI

INGREDIENTI PER L’IMPASTO

700gr di farina ‘0’

300gr di farina ‘1’

2 cucchiaini di sale

2 cucchiaini di zucchero

80gr di olio extravergine d’oliva aromatizzato al basilico

1 cubetto di lievito di birra fresco

Acqua tiepida q.b.

La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'
Gli ingredienti per l’impasto.
GLI INGREDIENTI PER LA SALSA

1kg di pomodorini datterini

4 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 cipolla rossa di Tropea lunga

Basilico napoletano q.b.

1 presina di zucchero

Sale q.b.

Pepe q.b.

1 tegame in creta

1 retina spargifiamma

La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'
Gli ingredienti per la salsa.
PER LA COTTURA

Olio di semi di arachide

Wok

PER GUARNIRE

Grana Padano DOP grattugiato a scaglie

Bocconcini di bufala campana affumicati

Mozzarella di bufala campana

Basilico napoletano fresco

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Il Grana Padano DOP.

IL PROCEDIMENTO: l’impasto

Facciamo sciogliere il lievito in acqua sufficientemente tiepida (N.B. se troppo calda, l’aqua limiterà o spegnerà l’azione dei lieviti), alla quale poi aggiungeremo il sale e lo zucchero per il nostro impasto. Dopodichè adagiamo sul nostro piano di lavoro le farine che mescoleremo e modelleremo sino a formare il tradizionale vulcano al centro del quale andranno i nostri ingredienti liquidi.

La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'
Le farine vengono mescolate per creare il tradizionale ‘vulcano’.

Dopo aver preparato la nostra soluzione di acqua, lievito, sale e zucchero, procediamo col versare il nostro primo ingrediente liquido al centro del nostro vulcano, ossia l’olio di oliva, che merscoleremo alle farine sino a completo assorbimento.

La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'
L’olio viene aggiunto alle farine.
La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'
L’olio viene mescolato alle farine fino a completo assorbimento.

Una volta che le nostre farine avranno assorbito l’olio, procediamo con l’inserire nel nostro vulcano la soluzione precedentemente preparata di acqua, lievito, sale e zucchero, sino a completo assorbimento.

La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'
Aggiungiamo la nostra soluzione di acqua, lievito, sale e zucchero all’impasto.

Una volta realizzata la base per il nostro impasto, qualora ci accorgessimo che questi necessiti di altra acqua, o di altra farina, aggiungiamola sino a raggiungere la consistenza desiderata.

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Mescoliamo energicamente gli ingredienti per dare vita al nostro impasto.
NOTA BENE

L’impasto dovrà risultare liscio, omogeneo e sufficientemente elastico, ma non eccessivamente duro: la ‘durezza‘ dell’impasto è indice che esso ha perduto quel volume d’aria necessario a favorire una lievitazione corretta. Ciò che ne consegue è un impasto, appunto, duro, pesante da lavorare, e, soprattutto, poco alveolato, che renderà le vostre pizze fritte davvero dure da cuocere e, soprattutto, da ‘digerire‘. In più, una corretta alveolatura dell’impasto, favorisce una cottura omogenea della pietanza, che non dovrà sostare nell’olio per più di tre minuti per lato. Per cui, il nostro consiglio è quello di non lavorare troppo a lungo la pasta e di non allontanarsi troppo dalle proporzioni indicate a inizio ricetta. Ma ora continuiamo…

Una volta realizzato il nostro impasto, creiamo dei piccoli panetti, da circa 60gr ciascuno, che incideremo con una croce in superficie e che lasceremo a lievitare, sotto un canovaccio asciutto, dalle 5 alle 8 ore.

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Realizziamo i nostri panetti.
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I nostri panetti.

Procediamo adesso con la preparazione della salsa.

Per prima cosa, tagliamo a metà i nostri pomodorini datterini, frutti dalla sbalorditiva dolcezza e succosità, che utilizzeremo per la realizzazione della salsa.

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Tagliamo a metà i nostri pomodorini datterini.

Poi affettiamo la nostra cipolla rossa di Tropea lunga, uno degli ecotipi più sensazionali di questo straordinario ortaggio, per la incredibile dolcezza – che mantiene ancora oggi dai tempi dei navigatori fenici, dovuta alla sua crescita in terreni sciolti o prevalentemente sabbiosi – la sua versatilità al taglio, la sua croccantezza e la bassa percentuale di quell’enzima che si trasforma, al contatto con l’ossigeno in acido sulfenico e ossido di tiopropanale, che appunto stimolano la secrezioni di lacrime nei nostri dotti lacrimali.

La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'
La straordinaria cipolla rossa di Tropea lunga.

Una volta affettata la nostra cipolla, riversiamo il trito di cipolla e l’olio evo nel nostro tegame di creta e lasciamo soffriggere sino a completa caramellizzazione della cipolla.

NOTA BENE

Anche una normale pentola in acciaio va benissimo, ma il tegame di creta, a differenza della pentola in acciaio, assorbe e cede il calore in maniera più graduale ed uniforme; per cui è possibile cucinare le nostre pietanze senza l’aggiunta di ulteriori grassi che aiutino a prevenire la cosiddetta ‘attaccatura’ del cibo, dovuta alle microcarbonizzazioni di quest’ultimo, alle superfici della pentola/padella.

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Lasciar soffriggere la cipolla sino a completa caramellizzazione della stessa.

Una volta che la cipolla ha caramellizzato, inseriamo i nostri pomodori e lasciamoli cuocere a fuoco molto lento nel nostro tegame, fintanto che questi non raggiungono la consistenza necessaria affinché possano esser frullati, per creare la nostra saporitissima salsa.

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Aggiungiamo i pomodori al trito di cipolla.
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Frulliamo i pomodori con un frullatore ad immersione per creare la nostra salsa.

Una volta frullati i pomodori, lasceremo cuocere la nostra salsa, a fuoco basso, per almeno 4 ore.

E’ buona norma, per la salsa, aggiustare di sale e di pepe una volta che questa si sia ‘ritirata’: vale a dire quando una buona percentuale dell’acqua liberata dai pomodori sia evaporata, e il nostro sugo risulti denso e cremoso. Noi personalmente abbiamo dovuto aggiungere soltanto un cucchiaino di sale, data la già elevata sapidità dei pomodori datterini, ma il nostro invito è quello di aggiungere quanto sale e quanto pepe corrisponda ai vostri gusti.

La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'
Questo dovrebbe essere l’aspetto dei nostri panetti dopo circa 6 ore di lievitazione.

Nel frattempo prepariamo una teglia che fodereremo con carta assorbente su cui andremo ad adagiare le nostre pizze fritte.

Trascorso questo periodo, prepariamo il nostro Wok, con abbondante olio di semi di arachide (o olio di semi), per friggere le nostre meravigliose pizze. Una volta che l’olio ha raggiunto la temperatura desiderata, – che saggeremo con dei piccoli pezzettini di impasto: se questi, una volta adagiati nell’olio, torneranno in superficie e cominceranno a friggere, allora l’olio avrà raggiunto la temperatura ideale per la frittura – sarà il momento di immergere le nostre pizze.

Per cui schiacciamo grossolanamente i nostri panetti con le mani, o con l’ausilio di un mattarello fino a raggiungere lo spessore di circa 7mm e immergiamo le nostre pizze nell’olio bollente.

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Le nostre pizze non dovranno sostare per più di tre minuti per lato, o rischierete di rendere la vostra pizza un croccante biscotto fritto. Appena l’impasto inizia a dorare, girate la vostra pizza sul lato opposto e attenete fin quando anche l’altro lato non avrà raggiunto una doratura omogenea.

Una volta pronte adagiamole sulla teglia che abbiamo precedentemente foderato di carta assorbente, e lasciamo che la carta assorba l’olio in eccesso. Fatto ciò, guarniremo la nostra pizza fritta con la salsa di pomodoro che abbiamo preparato, delle scaglie di Grana Padano DOP, o delle fettine di bocconcini di bufala campana affumicati o della mozzarella di bufala campana, ultimando il tutto con delle foglie fresche di basilico napoletano. Ed ecco pronte le nostre meravigliose e saporite pizze fritte della tradizione partenopea.

La pizza fritta di 'A un cucchiaio dal mondo'

Buon appetito da Gaetano&Teresa di:

cucchiaiobianco

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