Feste e Sagre: Evento diVino – Cantina Firosa (04/08/2018)


– IL VINO: UNA BREVISSIMA STORIA PRATICA –

Di aneddoti, aforismi, antichi adagi sul vino ce ne sono davvero in abbondanza: essi fanno riferimento, per la maggior parte, a una bevanda dalle proprietà sorprendenti, attraverso la quale è possibile, addirittura, assurgere a stati di esaltazione di una tale intensità da essere considerati come indotti per mediazione divina: come ad esempio poteva accadere durante le Grandi Dionisie, che occorrevano nel mese di Aprile nella antica città di Atene, festeggiamenti in onore degli dei PriapoDioniso, durante i quali il popolo Ateniese sfilava in questi lunghi e gaudenti cortei chiamati falloforie, sfoggiando costumi da capro o da satiro e trasportando delle statue che ricordavano nella forma i genitali maschili, simbolo di fecondità per gli antichi greci. Il tutto, poi, veniva a concludersi con una vera e propria ‘pioggia’ di una soluzione fermentata di acqua, miele e succo d’uva, che simulava l’aspersione del seme della vita che avrebbe poi generato e garantito un buon raccolto per quell’anno. Questa soluzione è quella che, scolasticamente, è definita ambrosia, la bevanda degli dei.

In realtà il vino ha origini antichissime: è a quasi  2 milioni di anni fa che risalgono i resti di primissime colture spontanee di Vitis vinifera, rinvenute proprio qui, in Italia, nella Valdarno Superiore. Si attesta, inoltre, che i primi consumatori di vino risalgano addirittura al Neolitico, quando, per caso, i primi uomini che abitavano le aspre regioni prossime alla catena montuosa del Caucaso, scoprirono questa bevanda prodotta dalla naturale fermentazione dell’uva nei contenitori in cui questa era conservata: ciò accadeva circa 10.000 anni fa. Da allora, e in particolar modo nel fertile bacino del Mar Caspio, nelle attuali terre dell’Iran, cominciò ad essere propriamente coltivata la ‘vite da vino’ ed iniziata la produzione di questa incredibile bevanda.

– VISITA ALLA CANTINA FIROSA –

Dopo questa brevissima escursione storica sulle origini di questa bevanda, passiamo alla trattazione di quella che è stata la nostra personalissima esperienza presso l’Evento diVino, organizzato dalla Cantina Firosa, una delle innumerevoli e prestigiose realtà agronomiche autonome sorte nel bacino del Sele e ubicata in Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno, e che si è svolto nei giorni 4, 5 e 6 Agosto per questo 2018.

Siamo giunti alla cantina intorno alle 19:00 per poterla visitare in compagnia dei nostri cari: al suo interno è stato possibile saggiare (ma solo con la vista, ahinoi, per il momento) i diversi e straordinari fermentati (tutti a base Aglianico per i rossi e i rosati, e Fiano per i bianchi) prodotti dalla cantina, disposti su di un largo tavolo alla destra dell’ingresso, alle cui spalle si ergeva una maestosa scaffalatura in legno sui cui ripiani erano poggiati ulteriori esemplari degli eletti in tavolo disponibili all’acquisto.

Sulla sinistra, invece, eran disposti tutti gli strumenti involti nella preparazione del vino, come pigiatricibotti in acciaio per la fermentazione e la conservazione di quest’ultimo.

Al centro, infine, un tavolino su cui erano disposte diverse soluzioni regalo che prevedevano, naturalmente, i prodotti della casa confezionati e pronti ad esser donati a coloro che amiamo, come elegante alternativa al solito ‘regalo dell’ultimo momento’, affiancato da una cristalliera con, invece, i calici dai quali poter sorseggiare il vino.

– LA DEGUSTAZIONE –

Prima di proseguire con l’illustrazione di tutte le leccornie che abbiamo potuto assaporare durante la degustazione, è bene precisare che è possibile accedere all’area appositamente allestita per ospitare gli stand enogastronomici e gli avventori previo acquisto di almeno un ticket per singola degustazione, al prezzo di €8.00, che prevede un calice di vino più una fra le varie portate concepite appositamente dagli chef e dai sommelier per accompagnare al meglio i vini; oppure un ticket per il menù degustazione completo, che prevede: un antipasto, due primi, un secondo ed un dessert al prezzo di €15.00 in prevendita, oppure €18.00 al botteghino allestito all’ingresso dell’area degustazione, qualora si decida di acquistare il biglietto durante una delle serate in cui l’evento viene a svolgersi. Ogni portata del menù degustazione sarà poi accompagnata da un calice del vino a cui sono state accostate per l’evento.

E’ inoltre possibile, versando altri €2.00 di cauzione, poter usufruire di un calice in vetro, in cui farsi versare i vari fermentati, che altrimenti sarebbero versati in dei bicchieri di plastica crystal (a parete trasparente).

Chiaramente noi vi consigliamo l’acquisto di un ticket per il menù degustazione completo, laddove al prezzo di due ticket singoli avrete la possibilità di accedere non ad una sola degustazione, ma a ben cinque di esse.

Evento diVino - Cantina Firosa (04-08-2018)

Passiamo adesso ad elencare le varie portate del menù degustazione completo:

  • Un calice di Ferriere IGP Colli di Salerno: quadrotti di prosciutto crudo, porchetta della brigante, formaggio all’Aglianico, olive verdi e fresella con pomodori e origano.
Evento diVino - Cantina Firosa (04-08-2018)
L’antipasto dell’Evento diVino
  • Un calice di Erythros – Rosso Firosa: Parmigiana di melanzane della nonna cotta in forno a legna.
Evento diVino - Cantina Firosa (04-08-2018)
La parmigiana della nonna
  • Un calice di Frosano – Fiano IGP dei colli di Salerno: petali di ulivo al profumo di mare con datterini gialli.
Evento diVino - Cantina Firosa (04-08-2018)
Il primo piatto dell’Evento diVino
  • Un calice di Nardantuono – Aglianico IGP dei colli di Salerno: tagliata di Scottona su un letto di insalatina di misticanza e patate alla contadina.
Evento diVino - Cantina Firosa (04-08-2018)
Il secondo piatto dell’Evento diVino
  • Gelato al mosto cotto.

Evento diVino - Cantina Firosa (04-08-2018)

Inutile stare a rimuginare su quanto tali preparazioni, concepite dallo chef Guido Avallone, fossero deliziose e di quanto i vini fossero incredibilmente straordinari e complessi (nonostante la maggior parte di questi fossero comunque dei monocultivar di vite Aglianico o Fiano, fatta eccezione per l’Erythros, il più deciso e vigoroso dei quattro protagonisti): l’Evento diVino è un qualcosa a cui dover partecipare assolutamente e a cui bisogna necessariamente recarvisi in compagnia, poiché le gioie della tavola, del buon vino, del buon cibo, vanno incontestabilmente condivise e vissute con coloro i quali hanno fatto, fanno e, perché no, faranno parte della nostra vita: è questa una delle poche, reali regole che determinano il nostro percorso su questa terra, e che fan si che tale cammino volga le proprie ambiziose voluttuosità verso un’esistenza piena, florida, memorabile e sensazionale, radice comune di declinazioni deontologiche semplici, dirette, senza peli sulla lingua. Omero, a tal proposito, recitava:

Vino pazzo che suole spingere anche l’uomo molto saggio a intonare una canzone,e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.

Aristofane, invece:

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici.

Dunque cosa aspettate?

Un abbraccio da Gaetano&Teresa di:

cucchiaionero

4 commenti

    1. Ciao wwayne! Abbiamo letto il tuo articolo in merito a quale delle celebs (e dei personaggi da loro interpretati) avresti potuto portare a cena, e devo dire che lo abbiamo trovato davvero spassoso, ma soprattutto interessante per la varietà di sapori ai quali sottoporre i tuoi commensali: dalla rosticciana toscana, alla amatriciana d’Amatrice sino ad arrivare alla cheesecake, dolce di derivazione oltre-oceanica; il tutto annaffiato con del pregevole Moscato d’Asti, uno dei nostri vini bianchi preferiti, insieme al Fiano d’Irpinia IGP, al Greco di tufo DOCGP e al Castel San Lorenzo Moscato Lambiccato DOC dei Colli di Salerno (ai quali siamo davvero affezionati, essendo campani), per la sua leggera carbonazione e la boccata dolce e delicata. Il motivo per cui il fragolino ti ‘stende’ dopo il primo sorso, è la straordinaria dolcezza conferita dalla elevata carica zuccherina propria dell’uva fragola (Vitis lambrusca), dalla quale si estrae questo fermentato estremamente dolce ma dalla potenziale carica alcolica nettamente superiore al Moscato d’Asti.
      Se sei un fan accanito dei vini bianchi, a quelli sopra elencati aggiungeremmo un Umbria IGP e un Moscato di Terracina.

      "Mi piace"

      1. E’ evidente che hai speso molto tempo e molto impegno per replicarmi nel modo più dettagliato possibile: lo apprezzo davvero tanto, e farò tesoro di ciascuno dei tuoi consigli. Colgo l’occasione per dirti che mi sono iscritto al tuo blog: il mio follow te lo sei proprio meritato! 🙂 Grazie mille per la ricchissima risposta! 🙂

        Piace a 1 persona

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