Feste e Sagre – Sagra del fusillo felittese – Felitto (18/08/2018)


Siamo partiti alla volta di Felitto alle 17:41 nella speranza di poter arrivare nei pressi del borgo ad un orario che ci avrebbe permesso di visitarne i vari luoghi d’interesse, come ad esempio il centro storico, sul quale giganteggia istrionico il Castello di Felitto, o il Museo della Civiltà Contadina, il quale sembra costituire una qual sorta di ridondanza ubiquitaria nei borghi che affacciano sul Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, sebbene ci faccia sempre piacere poter dare uno sguardo alle ere che furono, per poter meglio comprendere quanto di allora sia possibile ritrovare oggi nelle serene e imperturbabili vite di questi splendidi ritagli di giornali d’altri tempi.

Ma, ahinoi, il navigatore ha deciso di volerci offrire un percorso panoramico, che ci ha condotti attraverso antiche mulattiere costeggiate da immensi vigneti e panorami tanto belli da togliere il fiato, facendoci attardare di un bel pò sulla tabella di marcia.

Un contrattempo che vale la pena rischiare, di tanto in tanto: le strade, come facile intuire, risultano piuttosto dissestate; per cui è necessario rimanere concentrati ed essere prudenti alla guida, specie se in montagna. Il nostro consiglio è quello di avventurarvici sempre in compagnia di un esperto, che vi sappia dare dei consigli su come misurarvi al meglio con questi sentieri tortuosi e scoscesi.

Lasciati alle nostre spalle i sinuosi sentieri di Serre e le verdeggianti colline di Castelcivita, giungiamo finalmente a Roccadaspide, dove veniamo dirottati da una graziosa e anziana signora verso Castel San Lorenzo, dove, nel frattempo, stava svolgendosi la tradizionale Festa della Pizza, alla quale, purtroppo, non riusciremo a partecipare, ma che siamo sicuri – data l’enorme affluenza – sappia offrire ben più che un semplice vis-à-vis con la straordinaria pizza cilentana, che noi abbiamo potuto apprezzare durante la Festa della pizza cilentana di Giungano, di cui vi rimandiamo al nostro articolo.

– L’ARRIVO A FELITTO –

Giungiamo, finalmente, a Felitto intorno alle ore 20:00, dove, di lì a poco, sarebbe scoppiato un temporale di immense proporzioni.

Sagra del fusillo felittese - Felitto (18-08-2018)

Per cui ci apprestiamo a raggiungere i tendoni allestiti dalla Pro Loco Felitto per poter ospitare gli avventori anche in caso di forti piogge. Magno cum gaudio constatiamo che non si tratta di una sagra la cui formula – quella canonica – prevede interminabili file per poter raggiungere un magro piatto di pasta, magari anche freddo, da dover inoltre gustare anche in piedi, a causa della sovrabbondante affluenza rispetto al numero di posti a sedere previsti dall’organizzazione.

Bensì trattasi di una di quelle SAGRE in cui vi viene assegnato un tavolo, ognuno dei quali viene assegnato a sua volta a un cameriere, che sembrano pensate appositamente per tutti coloro i quali, proprio come noi, hanno dovuto superare ben più di una prova di resistenza per poter giungere fin lassù per gustarsi un meraviglioso tegamino di fusilli al ragù di castrato.

Per cui non abbiamo dovuto fare altro che sederci ed ordinare quello che avremmo voluto mangiare fra le pietanze offerte dal ricco menù della sagra.

Ora, non per eccesso di modestia, ma siamo davvero le ultime persone a cui piace essere servite e riverite, come suol dirsi: ma fidatevi di noi se vi diciamo che questa è stata una contingenza più che gradita dopo le circa tre ore di auto fra pericolanti e isolati sentieri di montagna.

In realtà raggiungere Felitto è davvero molto semplice, anche se ce ne siamo accorti solo al nostro ritorno a casa: basta percorrere la S.S.18 Tirrena Inferiore, prendere l’uscita per Roccadaspide e, da lì, dirigersi verso Castel San Lorenzo per poi giungere a Felitto. Siamo stati un tantino sfortunati col navigatore, ma pazienza. Come dicevamo: ne è valsa la pena.

Ecco una lista delle squisite pietanze che potrete trovare alla Sagra del fusillo Felittese:

  • Antipasto casereccio (capicollo, soppressata, caciocavallo, pecorino, melanzane arrostite, pomodori secchi): € 6,00
  • Fusilli felittesi al ragù di castrato o vitello: € 6,00
  • Fusilli felittesi al ragù di castrato o vitello al forno con mozzarella: € 7,00
  • Ragù di castrato: € 5,00
  • Ragù di vitello: € 5,00
  • Arrosto di vitello: € 6,50
  • Salsiccia di cinghiale con patatine: € 6,50
  • Trota alla griglia: € 6,50
  • Patatine: € 2,50
  • Ciaulieddo felittese (ciambotta con melanzane, patate, zucchine, peperoni e pomodoro): € 3,00
  • Pane casereccio (piatto con 5/6 fettine di pane): € 1,00
  • Acqua naturale o minerale 1,5 lt: € 1,50
  • Coca-Cola 1,5 lt: € 3,00
  • Birra 66 cl: €2,50
  • Vino locale 1 lt (Cantina Rizzo – Aglianico): € 4,50
  • Cantina Rizzo – IGP Paestum Rosso “Sorriso”: € 9,00
  • Cantina Rizzo – IGP Paestum Rosso “Fiix”: € 12,00
  • Cantina Russo – Vino biologico “Rossanio”: € 8,00
Sagra del fusillo felittese - Felitto (18-08-2018)
Il nostro cameriere, Gianni

Il nostro cameriere di chiamava Gianni, al quale abbiamo ordinato:

  • Due porzioni di fusilli felittesi al forno con mozzarella, uno con ragù di castrato (agnellone evirato) e un altro con ragù di vitello
  • Un arrosto di vitello
Sagra del fusillo felittese - Felitto (18-08-2018)
  • Una trota alla griglia
Sagra del fusillo felittese - Felitto (18-08-2018)
  • Una salsiccia di cinghiale con patatine
Sagra del fusillo felittese - Felitto (18-08-2018)
  • E, infine, un ciaulieddo felittese
Sagra del fusillo felittese - Felitto (18-08-2018)

 -LA LEGGENDA DEL FUSILLO DI FELITTO –

V’è un aneddoto molto interessante sulla nascita di questa pietanza, il fusillo, che risale all’assedio del borgo da parte del temibile corsaro Aruj Barbarossa, chiamato anche Oruç Reis, o Barbarossa, che, sbarcato alla marina di Agropoli, dove ora riposa imperturbato il lungomare San Marco, con oltre settecento corsari, superato il varco di Vesole, giunse al demanio del Casale felittese, che tenne in assedio per oltre 40 giorni. L’allora feudatario, tale Don Maclodio Arrivabene, anch’egli con indosso l’esperienza di numerosi assedi, come assediante e come assediato, adottò una strategia che sortì l’incredibile effetto di far demordere lo spietato capitano ottomano, anch’egli visibilmente spossato e a corto di provvigioni e di uomini, dal suo assedio: quello di lanciargli contro del cibo, lasciandogli credere che il borgo avrebbe potuto resistere alla pressione turca per tanti e tanti altri giorni. Quello che gli fu lanciato furono proprio dei primordiali fusilli, da lui stesso elaborati con quei pochi ingredienti disponibili nelle stie del Casale che, in questo modo, riuscì a sopravvivere all’assedio del più temuto corsaro che i sette mari abbiano mai conosciuto.

– LA STORIA CONTINUA –

Una volta consumato il nostro pasto e detersi i tegamini, che possono essere portati con sé a casa, ci inoltriamo sul corso principale di Felitto, costeggiato da vari stand che vendevano dolci e prodotti tipici felittesi e delle realtà limitrofe. Noi ci facciamo tentare da un cannolo cilentano della pasticcera felittese Rosa, che differisce dal cannolo siciliano per il ripieno, a base di crema pasticcera o gànache al cioccolato.

Sagra del fusillo felittese - Felitto (18-08-2018)
Il cannolo cilentano

Poco più avanti, ci siamo soffermati presso lo stand dell’azienda biologica Il Fuco d’Oro che vende prodotti a base di miele (di cui Gaetano è particolarmente goloso) in tutte le sue forme e declinazioni, dove abbiamo acquistato due confezioni di miele: una di Millefiori di Cervati (monte dal quale sgorga il fiume Calore Lucano) e una di Eucalipto Più, un ottimo ricostituente per i malanni invernali, e un pacco di biscotti al miele.

E, dopo di ciò, ci siamo soffermati anche presso lo stand dell’azienda agricola ‘Le Gole del Calore’, presso la quale abbiamo acquistato un bellissimo trancio di capicollo:

Sagra del fusillo felittese - Felitto (18-08-2018)

– LE GOLE DEL CALORE –

Le Gole del Calore, di cui la quarta delle cinque è visitabile in località Remolino (SA), costituiscono un polo attrattivo di notevole interesse per i trekker di tutta Europa: non a caso sono state nominate tra i 5 migliori percorsi trekking dal sito www.goodtrekking.it, in quanto offrono la possibilità di partecipare, appunto, a percorsi di trekking, torrentismo, escursioni in canoa e pedalò, il tutto circondati da un profondo, rigoglioso, scricchiolante verde e dalle bianche pareti di roccia calcarea stratificata scavate dal Calore Lucano nel suo percorso che dal Monte Cervati si getta fra gli amorevoli flutti del Fiume Sele.

Noi abbiamo preso parte, in prima persona, al percorso guidato che dall’area verde di Remolino conduce alla cosiddetta ‘Petratetta’, un masso incastrato fra le pareti rocciose e sospeso sul letto del fiume, che dura circa 2h30′, il 1 Maggio di quest’anno, al costo di € 10,00 a persona: un’esperienza a cui vi invitiamo caldamente a partecipare: non ve ne pentirete!

Nella speranza di essere stati esaustivi in questo nostro personalissimo resoconto sui meravigliosi accadimenti di questa splendida serata, vi invitiamo caldamente a parteciparvi, come sempre, in compagnia di coloro che amate o con cui amate condividere questi momenti di forte collettività coccolati dal buon cibo, dal buon vino, ma soprattutto, da quei sorrisi che devono sempre far parte del nostro bagaglio emozionale, in qualsiasi circostanza, che siano essi sorrisi di gioia, di compiacenza, di complicità, ma anche di conforto nei momenti più oscuri della nostra esistenza.

Un abbraccio da Gaetano e Teresa di:

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