Ecco ‘ECOSIA’: il motore di ricerca che pianta gli alberi


Riuscireste anche solo a immaginare un motore di ricerca che, avvalendosi del solo potere di un click, riesca a rifocillare la popolazione mondiale di piante e alberi senza che sia richiesto, da parte nostra, alcun tipo di sollecitazione attivista o piuttosto, onerosa? Un motore di ricerca che maturi introiti dalle pubblicità disseminate sul web e devolva questi stessi alla causa di riforestazione di questo nostro vasto mondo? Un motore di ricerca che non tenga traccia della nostra attività sul web, che non registri i nostri movimenti, le nostre ricerche, che non venda le nostre informazioni o i nostri profili agli inserzionisti o ai tracker, prendendosi realmente cura della nostra privacy senza un personale tornaconto economico? Un motore di ricerca che gira su server alimentati soltanto attraverso l’utilizzo di pannelli solari che riducano le emissioni di CO2 – e, di conseguenza, il proprio impatto sull’ambiente – quasi a ‘0‘, grazie anche al fatto che, con una media di 45 ricerche, viene piantato un albero che effettivamente riduce la quantità di CO2 immessa nell’aria? Un motore di ricerca che sottende a un’azienda i cui principi etici si riversano totalmente anche nella loro politica aziendale, al punto da rendere partecipe il mondo intero non soltanto della propria attività, ma anche del proprio rendiconto finanziario?

No. Non si tratta assolutamente dell’ennesimo specchietto per allodole offerto dal web per la serie: “Se mangi questo, perdi dieci chili alla prossima deiezione”.

Ecosia.org è realtà, una delle migliori realtà possibili mai assemblate dall’essere umano, di cui, purtroppo, ci siamo accorti soltanto dieci anni dopo il lancio della piattaforma, avvenuto nel Dicembre del 2009. Ad oggi i numeri maturati da Ecosia sono da capogiro: oltre 6 milioni gli alberi già piantati in paesi come Etiopia, Kenya, Brasile, Messico, Marocco, Indonesia, Colombia, Nicaragua, Haiti, Ghana, Perù, Senegal, Uganda, Burkina Faso, Spagna, Madagascar e Tanzania; 8 milioni gli utenti attivi sulla piattaforma; oltre 9 milioni gli euro investiti nel progetto. Eppure, questo non basta ancora a fare capo alle emergenze ambientali che sono venute a profilarsi negli ultimi mesi, di cui ricordiamo, fra le tante, i grandi incendi che stanno lentamente distruggendo la taiga siberiana e la massiccia deforestazione della foresta amazzonica promulgata, a quanto pare, dal governo Bolsonaro per far posto a nuove piantagioni di palma da olio (notizia non ancora verificata).



Il nostro, invito, quindi,è quello di rendere partecipi quanti più utenti di queste iniziative che fanno bene a questo nostro meraviglioso e sempre più fragile pianeta: condividete questo articolo e condividete Ecosia sui vostri profili Social, oppure scaricate l’applicazione per smartphone direttamente sui vostri terminali, da Google Play Store e da Apple App Store.

Un abbraccio dai vostri Gaetano e Teresa di:

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