A un cucchiaio dal mondo - 'Cesto di Castagne'

Feste e Sagre – Sagra della Castagna – 48a edizione – Sicignano degli Alburni (SA) 20 Ottobre 2019


Ebbene, si: è quasi trascorso un mese da questa nostra ultima avventura enogastronomica. Eppure, ne conserviamo un ricordo così nitido che sembra sia trascorsa appena un’ora dal nostro ultimo caldo e fragrante boccone di caldarroste e dal nostro ultimo, sommesso e commosso saluto a Sicignano degli Alburni, borgata collinare salernitana che molte cose ha da poter raccontare e di cui vi renderemo a parte appena dopo questa piccola parentesi introduttiva.

Il motivo per cui questo articolo arriva in sì forte ritardo, rispetto alla consueta tabella di marcia, risiede, in realtà, in una pluralità di questioni che ci hanno giocoforza rallentati nella raccolta e nell’organizzazione del materiale necessario per poter scrivere di quello che abbiamo potuto toccare, annusare, gustare, apprendere da questa nostra esperienza a Sicignano degli Alburni, forse la più lunga e la più intensa di tutte quelle che abbiamo avuto e vissuto sino ad oggi. Per cui, bando alle ciance e iniziamo subito a raccontarvi della 48a edizione della Sagra della Castagna di Sicignano degli Alburni (SA).


Ma prima di iniziare…

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Gaetano & Teresa

Sulla strada per Sicignano

A un cucchiaio dal mondo - Azienda agricola 'Monte dei Mele'
A un cucchiaio dal mondo – Azienda agricola ‘Monte dei Mele’ – All rights reserved

Sicignano degli Alburni ci ha da sempre incuriositi, al punto tale da balenarci spesso nella mente quale papabile meta per una delle nostre ‘passeggiate‘ domenicali, forse per via degli straordinari ed entusiastici racconti tramandatici dalla sorella di Gaetano, Antonella, che molto ha amato e ama ancora le terre, i luoghi e i personaggi che abitano questo piccolo agglomerato collinare che giace a ridosso del crinale del Monte Alburno, anche noto ai più col nome di Panormo, dalla cui cima è possibile scorgere, nelle giornate più terse, persino l’isola di Capri.

A un cucchiaio dal mondo - Il sole sbuca dal monte Alburno - All rights reserved
A un cucchiaio dal mondo – Il sole sbuca dal monte Alburno – All rights reserved

Troppo a lungo, infatti, avevamo rimandato il nostro incontro con questa pittoresca realtà montana, per cui decidiamo di approfittare di questo evento, la Sagra della Castagna, giunta oramai alla sua 48a edizione, per poter giovare anche noi di tutto l’entusiasmo trasmessoci dai racconti di Antonella e di una nuova esperienza da potervi raccontare qui, al calore del bivacco che con tanta cura alimentiamo, giorno dopo giorno, per voi, nella dimora del nostro weblog.


Sabato 12 Ottobre 2019 – Sicignano degli Alburni

Un personaggio fuori dal comune

La nostra avventura inizia il mattino di Sabato 12 ottobre 2019, quando il nostro Gaetano è inviato dal giornale per cui collabora a intervistare uno degli imprenditori castanicoli locali, che sorprendentemente si è rivelato essere una donna, e ancor più sorprendentemente una donna che ha accolto la sua eredità di imprenditrice soltanto da pochi anni, ma che dimostra esser parte di questo complesso meccanismo che è la gestione di un’azienda agricola a prevalenza castanicola da chissà quanto tempo.

Stiamo parlando della gentilissima e straordinaria Palmyra Amato, titolare dell’Azienda Agricola Monte dei Mele, un’autentica forza della natura della quale abbiamo avuto l’enorme privilegio di poter condividere l’energia, la sapienza, e il tempo: risorse che, al tempo del nostro primo incontro, ella avrebbe dovuto adoperare, al 100%, per la raccolta delle sue castagne; ma che invece ha deciso di donarcene un pò per trascinarci con se nel ‘dietro le quinte‘ della produzione e della distribuzione di questo incredibile e sensazionale frutto: la castagna.

Sono arrivato a Scorzo, una frazione di Sicignano degli Alburni, intorno alle 11:27, quando ricevo una telefonata da Palmyra che mi invita a raggiungerla al largo antistante il cimitero di Sicignano. Una volta lì, vedo sopraggiungere una Daewoo Matiz con una linea di galleggiamento davvero troppo bassa per le strade di montagna, con alla guida una curiosa figura imberrettata che vestiva una casacca da trekking rosa e degli occhiali dalla forma sottile e rettangolare, accompagnata da altre quattro figure femminili – che avevo già inteso essere le operaie che in quei giorni stavano aiutandola nella raccolta delle castagne -, che mi fa cenno di seguirla per quelle strade che allora erano costeggiate da grossi mucchi di ricci ammassatisi lungo i fianchi della carreggiata , e che io pensavo – anche ingenuamente – avrebbero potuto minare alla salute delle mie gomme e della mia vettura.

Gaetano
A un cucchiaio dal mondo - Azienda agricola 'Monte dei Mele' - All rights reserved
A un cucchiaio dal mondo – Azienda agricola ‘Monte dei Mele’ – All rights reserved

Dopo un breve tragitto in auto, arriviamo in un nuovo largo, già abitato da un paio di vetture, dove questa mi invita a fermarmi e dove, dopo una brevissima cerimonia di presentazione, mi invita ad attendere il suo ritorno, poiché, in prima istanza, avrebbe dovuto riaccompagnare le sue operaie a lavoro e, inoltre, avrebbe dovuto accertarsi che il lavoro si sarebbe svolto nel migliore dei modi, senza intoppi né contrattempi di vario tipo.

Nel frattempo, però, vengo introdotto dalla stessa Palmyra a un nuovo personaggio: Nicola Mastrangelo, dottore in agraria e collaboratore dell’Azienda Agricola Monte dei Mele, che, nel ‘frattempo’, mi tiene occupato per circa una cinquantina di minuti parlandomi del prodotto offerto dall’azienda e introducendomi ai principi della sua produzione e della sua distribuzione.

Il Marrone di Roccadaspide

Non una castagna qualsiasi…

Nel corso di questa mia chiacchierata col dott. Nicola Mastrangelo , ho potuto apprendere che quella coltivata fra le balze boschive dei monti Alburni è la varietà ‘Marrone di Roccadaspide‘, una castagna dalla pezzatura decisamente più grande rispetto, ad esempio, alla rinomata Castagna di Montella (AV), dalla buccia striata e dalla polpa dolce e consistente, e che qui, nell’Azienda Monte dei Mele, viene coltivata in maniera assolutamente biologica, senza l’aiuto di prodotti fitosanitari e di tecniche di raccolta che ne alterino l’integrità strutturale e organolettica.

A un cucchiaio dal mondo - 'Cesto di Castagne'
A un cucchiaio dal mondo – ‘Cesto di Marroni di Roccadaspide’ – All rights reserved

Quella di quest’anno (2019) è stata un’annata straordinaria per la castagna. Il tempo asciutto ci ha permesso di portare avanti un frutto integro e che non presentasse muffe all’interno; mentre, la piaga del cinipide (Dryocosmus kuriphilus, noto come vespa della castagna), è stata debellata grazie all’utilizzo di un insetto avversario che porta il nome di Torymus Sinensis, senza la necessità di dover ricorrere a pesticidi che avrebbero potuto alterare il frutto dal punto di vista strutturale e organolettico.

Dott. Nicola Mastrangelo

Produzione e distribuzione del marrone

Il prodotto finale è in larga parte destinato, infine, alla trasformazione industriale e prevalentemente utilizzato per la produzione di farine e marron glacé. Il generato di Sicignano degli Alburni, unitamente a quello di comuni limitrofi, quali, ad esempio, il comune di Petina, è infatti spedito ai vari centri di raccolta disseminati un pò ovunque sul territorio della Valle del Tanagro e dei Monti Alburni, i cui operatori, nel corso del periodo di raccolta – che avviene fra la seconda e la terza settimana di Ottobre e dura circa una ventina di giorni – collezionano i sacchi di castagne per poi trasportarli al centro che fa loro capo, dove questi vengono pesati e svuotati. Successivamente, vengono effettuate una disamina e una prima cernita superficiale del prodotto, per verificarne l’integrità e la dimensione, e sulla base di tutti questi fattori viene, infine, corrisposto l’onere giornaliero all’azienda produttrice.

A un cucchiaio dal mondo - Cernita delle castagne - All rights reserved
A un cucchiaio dal mondo – Cernita delle castagne – All rights reserved

Pausa pranzo

Dopo questa lunga chiacchierata, ecco tornare finalmente Palmyra, che mi invita a raggiungere, in sua compagnia, le operaie che di lì a poco avrebbero interrotto le proprie fatiche per concedersi una celere pausa pranzo prima di tornare, nuovamente, alla raccolta delle castagne.

Si tratta perlopiù di volontarie, persone del posto che decidono di investire il proprio tempo nella raccolta di questo frutto. E come per ogni contratto di prestazione, verbale o scritto che sia, io mi sento comunque di dovergli corrispondere il giusto. I turni durano circa 8 ore, dalle 07:30 c.a. del mattino sino alle 15:00 c.a.

Palmyra Amato
Angelina Sperduto in Broccolo al lavoro - Su concessione di Palmyra Amato
Angelina Sperduto in Broccolo al lavoro – Su concessione di Palmyra Amato

Una volta sistemati accuratamente dei teli anti-spina sul suolo del terrazzamento, su cui poi sono state poggiate delle coperte belle spesse (per evitare spiacevoli incontri fra il nostro didietro e le spine di qualche riccio), vengo invitato da Palmyra a sedermi accanto a lei, che nel frattempo stava tirando fuori un ricco panino con del formaggio, mortadella e olive che, con estrema e piacevolissima sorpresa, ho scoperto essere proprio il mio.

Credo non vi sia cosa più bella che essere oggetto di questi semplici atti di cortesia e di gentilezza, specie quando compiuti da persone che hai appena conosciuto.

Gaetano

Al che, mi svesto prontamente del mio corredo da giornalista per potermi sedere un pò e gustare, finalmente il mio panino, nel modo in cui si gusta qualcosa dopo esser stati a digiuno per diversi giorni. Durante questa pausa pranzo vengo presentato alle tre operaie che quel giorno eran lì a raccogliere le castagne: le simpaticissime Rosa Chiella, Angelina Sperduto in Broccolo (capo operaia) e Pina Riccitelli, una ragazza, peraltro, giunta da Roma, impegnata in attività ben diverse da quella che in quei giorni stava impegnandola a schiena bassa, capo chino e mani costantemente punzecchiate da spine e cardi, ma che comunque ha dimostrato di possedere tutte le qualità fisiche e psicologiche per poter tener testa a questa fatica.

Azienda agricola 'Monte dei Mele' - Sacchi al terrazzamento - Su concessione di Palmyra Amato
Azienda agricola ‘Monte dei Mele’ – Sacchi al terrazzamento – Su concessione di Palmyra Amato

Le due operaie più un là con gli anni, Rosa e Angelina, si abbandonano ai ricordi, e mentre addentano del tortano rustico, preparato dalla figlia di Angelina, ci parlano di quella che fu Sicignano quando ancora l’imprenditoria castanicola rappresentava una forma di economia acerba, dei suoi personaggi eponimi, quali Benedetto Tortorella, maestro della castanicoltura sicignanese del dopoguerra, del come prima la castagna rappresentasse una merce di scambio – questo fino almeno agli anni ’50 – per il popolo sicignanese, che scambiava il frutto per i prodotti della ‘valle’: ortaggi e frutta fresca, perlopiù.

Un racconto, quello di queste due effervescenti signore, che aggiungeva sempre nuovi dettagli al disegno che nella mia mente stava già formandosi di questa accogliente e vivace comunità montana, dei suoi trascorsi, delle sue tradizioni, della sua gente, dei suoi luoghi, delle sue abitudini, dei suoi traguardi, delle sue ambizioni.

Gaetano

Dopo questa straordinaria e placida passeggiata sul viale dei ricordi, è tempo per Angelina, Rosa e Pina di tornare al lavoro, mentre, per me, di vestirmi nuovamente del mio corredo da giornalista inviato, che sulle mie spalle iniziavo, stranamente, a sentire sempre più leggero. Raggiungo Palmyra alla sua auto, che andiamo a parcheggiare appena più su del largo dove prima avevo parcheggiato la mia, lungo la provinciale 35 Sicignano-Petina, e mentre discendiamo nuovamente al terrazzamento dove avevamo lasciato le operaie al loro lavoro di raccolta, Palmyra mi parla un pò delle criticità dello gestire un’impresa che vanta diversi ettari di selve, boschi, seminativi e castagneti; di come spesso bisogna tutelarsi con mezzi propri da eventuali sconfinamenti o intrusioni da parte di persone a cui non basta raccogliere i frutti riversatisi sul ciglio della strada (che, fidatevi, bastano a sfamare l’intera popolazione di un borgo di 2000 abitanti); di come affrontare e gestire le fiumane di turisti che ogni anno accorrono, da ogni dove, per poter prendere parte alla Sagra della Castagna, e che vengono spesso ‘affidati’ agli stessi imprenditori perché questi li coinvolgano in attività di raccolta sociale che, ahimé, possono gravare pesantemente sull’economia dell’impresa. Di come spesso sia impossibile difendere i propri interessi di imprenditore di fronte al retaggio della tradizione.

Giunti nuovamente al terrazzamento, incontro nuovamente col dott. Nicola Mastrangelo, col quale rimango a parlare sino al sopraggiungere di un altro personaggio coinvolto nel complesso meccanismo della raccolta delle castagne: Paolo Faiella, il guardiano dei terrazzamenti dell’Azienda Agricola Monte dei Mele, un ragazzo alto, slanciato, “educato dal calcio allo spirito di squadra, perché qua il calcio educa più della scuola” sostiene Palmyra. Fattesi circa le 15:30, Palmyra riappare come uno spirito evanescente e ci avverte che di lì a poco avrebbe riaccompagnato le operaie a casa e che poi sarebbe tornata su per aspettare i ragazzi del centro di raccolta “Di Palma” per consegnare loro i sacchi.

Azienda agricola 'Monte dei Mele' - Paolo Faiella - Su concessione di Palmyra Amato
Azienda agricola ‘Monte dei Mele’ – Paolo Faiella – Su concessione di Palmyra Amato

Come se non fossi già abbastanza soddisfatto, Palmyra decide di portarmi con se al centro di raccolta “Di Palma” dove posso assistere a quelle operazioni di cui vi ho parlato nel paragrafo riguardante la produzione e la distribuzione della castagna.

Che giornata, ragazzi!

Gaetano
A un cucchiaio dal mondo - Vista sull'Alta Valle del Sele dal piazzale Di Palma - All rights reserved
A un cucchiaio dal mondo – Vista sull’Alta Valle del Sele dal piazzale Di Palma – All rights reserved

Il ritorno a Sicignano

Svolte queste mansioni, torniamo, finalmente, a Sicignano, dove Palmyra mi introduce nella sua meravigliosa casa padronale, una dimora storica del […] appartenuta alla famiglia […], venuta poi a suo padre e a suo nonno prima di lui, e dove lei adesso, per tutto il periodo della raccolta delle castagne, rimane, scaldata dal fuoco dei suoi camini e dalle tazze di che piacevolmente di concede alla fine di queste intense giornate di lavoro. Come premio per averla seguita in ogni dove in questa incredibile giornata, mi fa dono di un paio di sacchetti ricolmi di castagne di diversa pezzatura, spaccandomi letteralmente il cuore in due per questo ulteriore gesto amorevole e disinteressato.

E’ stato in quel momento che ho deciso che quel semplice rapporto di lavoro e cortesia sarebbe diventato un vero e proprio rapporto di amicizia.

Gaetano

Bevuto un cicchettino di assenzio in compagnia di Palmyra e del suo simpaticissimo amico Nino Toscano, torno a casa, col cuore in gola per l’aver dovuto salutare Sicignano, Palmyra e le sue castagne così presto e così in fretta.

Ma promisi che sarei tornato. E che sarei tornato presto, molto presto…

Gaetano

Mercoledì 16 Ottobre 2019 – Sicignano degli Alburni

Visita alla Pro Loco “Monti Alburni”

Erano circa le 17:00 quando, per la seconda volta in meno di una settimana, sono tornato a Sicignano. Questa volta, però, per incontrare un altro personaggio, coinvolto anche’esso in maniera più che attiva nella gestione e nell’organizzazione del fitto cartellone di attività presentato per la 48a edizione della Sagra della Castagna: Giuditta Pesce, presidentessa della Pro Loco di Sicignagno “Monti Alburni” e, ipso facto, il principale coordinatore di tutto quanto avremmo poi avuto modo di vedere nel corso delle celebrazioni, civili e religiose, in onore di questo straordinario frutto.

Ho già detto che la castagna è un frutto straordinario? Ahahah!

Gaetano

Questa volta, però, nonostante la poverina stesse soffrendo, in quei giorni, di un terribile raffreddore, ho voluto trascinare con me Teresa, perché mai al mondo avrei potuto deprivarla del piacere di farle conoscere dei luoghi e dei personaggi che sembrano quasi esser fuoriusciti dalla penna di un autore con una fantasia e una visione del mondo che molto s’avvicina a quella di John Ronald Reuel Tolkien, dove alla gentilezza è corrisposta altrettanta gentilezza, se non addirittura in esubero, e dove l’amicizia è sostenuta da legami profondi e saldi, proprio come le radici della montagna.

A un cucchiaio dal mondo - Tramonto sul monte Panormo - All rights Reserved
A un cucchiaio dal mondo – Tramonto sul monte Panormo – All rights Reserved

Tuttavia, dal momento in cui Teresa avrebbe dovuto partecipare ad una conferenza di studio in Skype, mi recai al luogo presso il quale c’eravamo dati appuntamento io e Giuditta per quel brumoso pomeriggio ottobrino, peraltro parecchio ventoso e terribilmente minaccioso di pioggia. Arrivo in Piazza Municipio intorno alle 17:30, guardandomi intorno con sguardo curioso e attento, sperando che qualcuno mi riconoscesse per conto suo, dal momento in cui io non avevo mai incontrato Giuditta prima di allora.

L’incontro con Giuditta Pesce

Fortunatamente, un uomo dal volto gentile e dai capelli brizzolati – che poi avrei scoperto essere il marito di Giuditta – mi riconosce e mi invita ad accomodarmi all’interno delle sale della Pro Loco, la cui unica sede è ubicata nei pressi della Chiesa di San Matteo e Santa Margherita, proprio lì, in Piazza Municipio. La stanzetta era piena di cartoni ammassati gli uni sugli altri, strabordanti di poster e locandine della sagra, alcuni dei quali riportavano il programma civile, mentre altri il menù delle pietanze che gli avventori avrebbero potuto gustare. Sulla parete est era affissa una meravigliosa stampa che ritraeva il Monte Panormo in tutto il suo iperionico splendore, di cui una stilizzazione è anche presente nel logo ideato per la Sagra della Castagna. Seduta alla scrivania di fronte a me, invece, una donna impegnata in una conversazione telefonica abbastanza animata, che identifico, chiaramente, con Giuditta, che mi fece cenno con la mano di attendere perché questa finisse la sua conversazione, prima di potermi dedicare le sue attenzioni. Nel frattempo, mi accomodai sulla sedia posta aldiquà della scrivania e, mentre mi spogliavo del mio solito corredo da giornalista, finalmente Giuditta si liberò del suo interlocutore, per accogliermi con un entusiasmo tale da farmi sentire quasi a disagio per il mio essere così cupo, se messi dovutamente a confronto.

Il racconto di Giuditta

Immediatamente, dunque, mi adeguai, da buon principe machiavelliano, al mood di questo incontro e rivolsi le mie domande ad una Giuditta che sembrava lì lì per esplodere, tante le cose che avrebbe voluto raccontarmi e rivelarmi sulla sagra e di ciò che questo evento ha significato e significa per il popolo sicignanese.

La sagra della castagna, quest’anno, spegne ben 48 candeline, riconfermandosi come uno degli eventi più attesi e partecipati dell’Autunno dell’Alta Valle del Sele, e che si svolgerà dal 18 al 20 Ottobre per questo 2019. L’intera comunità partecipa a questa grande festa che oggi, come allora, rappresenta una preziosa occasione per Sicignano di esporsi attraverso ciò che di più rappresentativo e identificativo ha da offrire: il cibo e, naturalmente, la sua tradizione; parte dell’evento è, infatti, riservata esclusivamente all’esposizione e alla vendita dei prodotti tipici locali, quali castagne, castagnacci, miele, vino, melograni e fichi (Piazza Biagio Germano). Il principale propulsore finanziario della manifestazione è il Comune di Sicignano, che da quasi mezzo secolo, oramai, si fa carico di alimentare le fucine della sagra, la cui gestione è stata affidata, da qualche anno, proprio alla Pro Loco e che mai come quest’anno vede coinvolti numerosi altri attori tra cui l’Associazione Effetto Boomerang, l’associazione Alburni Trekking, l’associazione Alburnus, e il gruppo di musica popolare i Briganti e Bottari degli Alburni, e le Grotte di Castelcivita, con cui il Comune ha aperto una convenzione per tutti gli avventori alla sagra, che gioveranno di uno sconto sull’ingresso alle grotte. Nel corso della sagra, si svolgerà anche la tradizionale corsa delle carrette, molto sentita dagli abitanti di Sicignano, che invaderà le vie del paese di bolidi di legno a quattro ruote, i nostri carruocioli, con un velo di nostalgia per i nostri padri.

Giuditta Pesce

L’incontro fra Palmyra e Teresa

La nostra chiacchierata è durata per circa una ventina di minuti, a seguito dei quali saluto Giuditta, la quale mi consegna un bel plico di volantini e ben due poster della Sagra, che mi raccomanda di affiggere in lungo e in largo, una volta ritornati a casa. Lasciate le sale della Pro Loco “Monti Alburni” faccio per ritornare da Teresa quando, indovinate un pò chi incontro? Eh già, proprio Palmyra, che stava giustappunto tornando a casa da un’altra giornata di lavoro in azienda. Approfitto di questo nuovo incontro per farle conoscere anche Teresa, la quale stava ancora arrovellandosi su alcuni complessi esercizi di statica, insieme a due delle sue colleghe con cui stava conferendo via Skype.

La costringiamo, indirettamente, a chiudere la video-conferenza, e la invitiamo a seguirci a casa di Palmyra, dove approfittiamo del momento per acquistare un pò del suo prodotto, che tanto io, quanto i miei familiari, avevamo tanto apprezzato e che desideravo tanto che anche Teresa e la sua famiglia potessero apprezzare, per il suo sapore, delicatamente dolce; la sua consistenza, farinosa, ma comunque con un certo grado di elasticità e compattezza; il colore della sua polpa, lievemente rosata e profumatissima.

Dopo aver scambiato quattro chiacchiere con Palmyra ci avviamo nuovamente alla macchina per tornare a casa, col volto nuovamente corrucciato da una smorfia di dispiacere causata da questo nuovo addio ai Monti Alburni. Tuttavia, avremmo dovuto aspettare soltanto qualche giorno prima di poter ritornare a Sicignano; e questa volta per poterci finalmente gustare la Sagra e tutto quanto questa aveva da offrirci.


Domenica 20 Ottobre 2019 – Sicignano degli Alburni

La Sagra della Castagna di Sicignano degli Alburni – 48a Edizione

E’ giunto finalmente il momento di parlarvi di questo straordinario evento. Ma questa volta abbiamo deciso di raccontarvelo direttamente attraverso le immagini, poiché desumere a parole tutto quanto abbiamo visto e fatto nel corso di questa lunga giornata trascorsa fra un morso a un castagnaccio e uno sguardo meravigliato alle tante attrazioni presenti richiederebbe davvero molta fatica a noi, che dovremmo scriverne, e a voi che dovreste leggerne. Quindi: godetevi pure questo video che abbiamo realizzato per la 48a Sagra della Castagna di Sicignagno degli Alburni.

Sagra della Castagna di Sicignano degli Alburni (SA) – 20 Ottobre 2019

Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto e che la sua lettura sia risultata tanto piacevole quanto è stato scriverlo. Un abbraccio dai vostri Gaetano e Teresa di :

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Desideriamo ringraziare

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