A un cucchiaio dal mondo - Museo ferroviario di Pietrarsa (NA) e mercatini di Natale - All rights reserved

#mercatinintour – Mercatino di Natale di Pietrarsa (NA) e il Museo delle Ferrovie dello Stato – 15 Dicembre 2019


Salve, carissimi cucchiaini, e benvenuti a questo secondo appuntamento con la rubrica #mercatinintour, nella quale vi raccontiamo dei mercatini di Natale che più ci hanno entusiasmato sino ad ora.

Quest’oggi vorremmo raccontarvi di questa nostra ultima avventura natalizia, che ci ha condotti al mercatino natalizio allestito presso il Museo delle Ferrovie di Pietrarsa (NA), una piccola località che si interpone fra i due maggiori agglomerati urbani di Portici (NA) e Napoli, a poca distanza da San Giorgio a Cremano (NA).

A un cucchiaio dal mondo - Museo ferroviario di Pietrarsa (NA) e mercatini di Natale - All rights reserved
A un cucchiaio dal mondo – Museo ferroviario di Pietrarsa (NA) e mercatini di Natale – All rights reserved

L’dea di visitare questo particolare mercatino natalizio germina dalla nostra volontà di visitare anche il Museo ferroviario delle Ferrovie dello Stato, che può vantare uno spazio espositivo che si compone di ben 7 padiglioni, all’interno dei quali sono conservati diversi esemplari di rotabili (locomotive, carri, carrozze e automotrici) dal 1898 ca. al 1939 ca., unitamente a oggetti d’uso comune ai lavoratori delle ferrovie di quegli anni.

Gaetano&Teresa

L’arrivo a Pietrarsa

Vi sono davvero molti modi per raggiungere il Museo delle Ferrovie dello Stato di Pietrarsa, ma noi abbiamo scelto, forse, quello più caratteristico e, se vogliamo, filologico: partendo dalla Stazione di Napoli Centrale, abbiamo percorso la linea ferroviaria storica Napoli Centrale-Portici/Ercolano a bordo del Pietrarsa Express 🚂, un articolato d’epoca trainato da una coppia di locomotive elettriche FS E.626, che per ben due volte al mese compie questa tratta, permettendo ai visitatori del museo di raggiungerlo a bordo delle storiche carrozzeCentoporte‘ e ‘Corbellini‘.

Le tariffe per questo ‘viaggio nella storia‘ sono piuttosto accessibili e inoltre, avendo noi acquistato non soltanto il biglietto di andata, ma anche quello di ritorno, ed avendolo esibito all’ingresso del museo, abbiamo anche potuto visitarlo gratuitamente. Qui di seguito vi riportiamo una tabella con le tariffe A/R e quelle per l’ingresso al museo.

Le quote indicate con asterisco (*) possono essere soggette a variazioni.

Fasce d’etàPrezzo
Adulto€ 12.00*
Ragazzo (4 – 12 anni)€ 5.00*
Bambino (0 – 4 anni)Gratuito
Tabella delle tariffe per viaggio A/R a bordo del Pietrarsa Express
Fasce d’etàPrezzo (Feriali)Prezzo (Festivi)
Intero€ 5.00*€ 8.00*
Ridotto€ 4.00*€ 5.00*
Tabella delle tariffe per l’ingresso al Museo ferroviario delle Ferrovie dello Stato di Pietrarsa (NA)

Per maggiori informazioni sui viaggi a bordo del Pietrarsa Express e sulle attività e gli orari d’esercizio del Museo delle Ferrovie dello Stato di Pietrarsa potete consultare il sito web: www.fondazionefs.it.

Il nostro viaggio a bordo della ‘Centoporte‘ verso Pietrarsa è stato davvero affascinante e confortevole, e sicuramente più interessante del viaggio di andata per Napoli Centrale a bordo del regionale 3704, dove abbiamo assistito a un pietoso sproloquio invettivo contro le ‘sardine‘ e i ‘millenials‘.

Ah… :sospiro rassegnato:

Gaetano&Teresa

Tornando al nostro viaggio sulla ‘Centoporte‘: la carrozza è stata praticamente messa a nuovo, mantenendone intatte tutte le caratteristiche estetiche e funzionali, sin vezzeggiandone i particolari con foto e tabelle esplicative che raccontano la storia della carrozza, del treno e della linea su cui questo, ancora oggi, viaggia. Arriviamo a Pietrarsa in circa 20′, e veniamo subitamente dirottati in un tunnel che attraversa la strada ferrata al di sotto della linea di terra, sgorgando direttamente all’interno del cortile antistante il museo, dove sono ad aspettarci un paio di agenti di vigilanza che incolonnano un piccolo banchetto, dietro al quale due sorrisi smaglianti ci chiedono di mostrare loro il biglietto per la tratta di ritorno del Pietrarsa Express, che, come dicevamo pocanzi, garantiva il libero accesso agli ambienti del museo.

Prima ancora ci accedere al primo dei sette padiglioni del Museo ferroviario delle Ferrovie dello Stato, decidiamo di concederci qualche breve istante di placida contemplazione delle acque del golfo di Napoli, osservandone le onde infrangersi ora dolcemente, ora con una rabbia e una forza inarrestabile sugli scogli che abitano e definiscono il tratto di costa sul quale sorge e affaccia il museo.


Il museo ferroviario di Pietrarsa 🚂

Dato un rapido sguardo agli orologi, conveniamo, data l’ora piuttosto inoltrata del mattino, d’entrare nel primo padiglione e visitarne gli ambienti, e anche piuttosto velocemente, poiché molte erano le cose da vedere quel giorno, e poco il tempo di cui effettivamente disponevamo.

Avete mai immaginato – o piuttosto, sognato – di aggirarvi per la Grand Gare du Nord di Parigi nell’intorno della seconda metà dell’800, magari proprio in corrispondenza degli anni in cui venne a svolgersi la Seconda rivoluzione industriale? Perdersi con lo sguardo nella moltitudine di microcosmi che s’avvicendano a ridosso delle banchine ferroviarie, per poi distoglierlo e di nuovo posarlo sulle fugaci silhouette degli operatori ferroviari, che appaiono e scompaiono, inghiottite e rigettate, dagli anfratti più oscuri e infernali delle carrozze e delle motrici, cercando di immaginare cosa questi siano in procinto di fare o, piuttosto, cosa abbian già fatto, coi sensi offuscati dalla promessa odorosa di un buon caffè e di una fragrante brioche calda che consumeremmo, magari, osservando l’ennesimo tentativo di un ambulante di vendere un mazzo di fiori, un piccolo giocattolo, o, piuttosto, la propria arte in cambio di pochi spiccioli per tirare alla giornata?

Gaetano&Teresa

Beh…: se siam stati abbastanza bravi a descrivere il nostro stato d’animo al varcare l’ingresso del ‘Padiglione 1‘, riuscirete a percepire la sensazione che abbiamo percepito entrando in questa struttura dalle dimensioni titaniche che, una volta corpo principale del reale opificio borbonico di Pietrarsa – complesso concepito da Ferdinando II di Borbone nel 1840 come industria siderurgica -, già nel 1845 divenne parte della neofita Officina borbonica nella quale venivano costruite le locomotive. Due lunghe file di locomotive d’epoca disposte in maniera perpendicolare a un lungo canale centrale, sporadicamente interrotto da coppie di panchette posizionate l’una di schiena l’altra con le sedute, chiaramente, a favore di queste immense creature di ferro e acciaio, che meravigliano e inquietano allo stesso momento per la potenza che ne trasmettono le imponenti figure.

Piccolo consiglio: se avete intenzione di effettuare qualche scatto con la vostra apparecchiatura fotografica, fate un salto alla biglietteria e richiedete di firmare la liberatoria fotografica a mezzo della quale vincolerete i vostri scatti al solo uso privato.

Gaetano

Il mercatino natalizio 🎄

Dopo una buona oretta trascorsa a scorrazzare qui e lì fra le locomotive, finalmente ci rechiamo al mercatino natalizio allestito lungo il passeggio esterno che collega i vari padiglioni del museo.

Dobbiamo dirlo: è forse uno dei più bei mercatini che abbiamo visitato sino a questo momento.

Gaetano&Teresa

Fitto, popolato, riccamente decorato, un luogo in cui l’artigianato e lo spirito natalizio hanno avuto la sua possibilità di esprimersi e di esplodere, in un contesto d’eccezione quale quello del Museo ferroviario di Pietrarsa. Un mercatino che non accoglie la propria natura in maniera passiva, ma che propone agli avventori un ricco programma di giochi e intrattenimenti, sia per i grandi che per i più piccini, con cacce al tesoro, spettacoli di magia, baloon art e tanto altro ancora. Un mercatino che stupisce per la qualità dell’offerta degli artigiani e dei rivenditori; un’offerta variegata, seppure in linea con quanto presente in altri mercatini natalizi, con, però, qualche chicca che più volte ci ha fatti tornare indietro sui nostri passi, come ad esempio gli alberelli e le lampade in ceramica di Capodimonte realizzati dai ceramisti di ‘Creazioni Siniscalchi‘, di cui abbiamo acquistato un esemplare da 10 cm.

Davvero incantevoli.

E infine: può, in una delle realtà culinarie più rinomate e imitate al mondo, quale quella napoletana, mancare il cibo? Assolutamente no. E il nostro consiglio è quello di scegliere i simpaticissimi ragazzi di ‘Pollon – Pizza e sfizi‘, che ci han venduto un pò della loro felicità attraverso una delle migliori pizze fritte e alcuni fra i migliori fritti tradizionali napoletani che abbiamo mai assaporato. E possiamo assicurarvi che sapevano di buono anche nel prezzo:

  • Pizza fritta: € 5.00
  • Fritti: € 2.00 al pezzo

WOW!

Gaetano&Teresa

Dopo un secondo giro perlustrativo del mercatino, s’era fatta l’ora di ritornare a casa. Ma sfortunatamente non siamo riusciti a tornare col Pietrarsa Express, per via del fatto che non saremmo tornati in tempo a Piazza Garibaldi per prendere il treno regionale che da Napoli Centrale ci avrebbe riportato alla nostra Salerno. Davvero un peccato.

Quindi: tirando le somme, basandoci su un criterio di giudizio che si basa, sostanzialmente su cinque categoriecomfortatmosferaproposte dai mercatiniproposte culinariebudget, e un metro di valutazione che si basa da una scala da 0 a 10 alberelli 🎄, il nostro CHRISTMAS SCORE per questo mercatino è:

CATEGORIEVOTO
Comfort8
Atmosfera8
Proposte dai mercatini9
Proposte culinarie 9
Budget7

CHRISTMAS SCORE (DA MEDIA PONDERALE): 8.2 🎄


Siete d’accordo con il nostro voto? Ditecelo nella sezione commenti!

Ricorda che soltanto condividendo questo articolo e facendolo leggere ai tuoi amici supporterai la nostra passione per tutto ciò che è cultura, viaggi e, soprattutto, il buon cibo consumato al calore del fuoco e in compagnia di coloro che più amiamo.

Gaetano&Teresa

Un abbraccio dai vostri affezionatissimi Gaetano e Teresa di:

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