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#cucinodasolo – Brioches francesi


Salve e ben ritrovati per questo secondo appuntamento con la rubrica #cucinodasolo di ‘A un cucchiaio dal mondo‘.

La colazione è forse uno dei nostri pasti preferiti. Quando possibile, cerchiamo di concederci qualche deliziosa leccornia che possa conciliare il nostro inizio giornata e conferire ad esso tutta l’energia di cui abbiamo bisogno per superare questa al meglio delle nostre possibilità.

Durante la nostra ultima visita ad Aix-en-Provence (visita il nostro articolo in merito) abbiamo fatto letteralmente incetta di brioches, che abbiamo potuto acquistare sia fra le bancarelle del mercato alimentare locale, sia presso la boulangerie Paul.



Questo incredibile e versatilissimo lievitato di origini francesi si presta benissimo sia per preparazioni dolci che salate, ma per questa nostra ricetta abbiamo pensato alla sua declinazione più dolce, che, siamo sicuri, renderà le vostre colazioni e i vostri spuntini un prezioso momento per riconciliarvi con voi stessi e fare pace con questi tristi e oscuri tempi, rinnovando in voi lo spirito di conquista sulla noia e sulle tribolazioni a cui ci stanno, o stiamo, sottoponendo negli ultimi giorni.

Iniziamo, dunque, con la lista degli ingredienti che ci occorreranno per preparare le nostre brioches.

Ingredienti

  • Farina ’00’ – 500 gr
  • Lievito di birra fresco o secco – 15 gr
  • Zucchero bianco semolato – 90 gr
  • 2 uova intere più 1 tuorlo
  • Latte intero – 160 ml
  • Burro (temperatura ambiente) – 80 gr
  • 1 cucchiaio di miele di bosco o millefiori
  • La buccia di 1 limone o di 1 arancia da agricoltura biologica accuratamente lavata
  • Una presina di sale

Procedimento

Sciogliere il lievito di birra fresco o secco nel latte accuratamente intiepidito e unire alla farina, alle uova, allo zucchero, la scorza degli agrumi e il cucchiaio di miele. Mescolare in planetaria per circa 15′ a velocità 4 con gancio a ‘K‘, o mescolare delicatamente, ma con manovre decise a mano libera in una scodella o su di un tagliere per pasta.

Il nostro Gaetano, non possedendo una planetaria in casa, ha preferito procedere con la tradizionale tecnica a mano libera, mescolando gli ingredienti in una scodella di vetro piuttosto capiente. Il risultato è stato un impasto altamente idratato ed elastico.

Tagliare il burro a dadini o fiocchettarlo col cucchiaino e unire, poco alla volta, al nostro impasto, sino al suo completo assorbimento. Aggiungere, infine, la presina di sale.

Una volta ottenuto un impasto altamente idratato ed elastico (quasi appiccicoso), formarne, laddove possibile, una sfera e riporlo a riposo in una scodella (preferibilmente in vetro), di cui ricopriremo l’imboccatura con della pellicola alimentare, a cui sovrapporremo dei panni asciutti perché l’impasto resti al caldo, per un periodo che va dalle 4 alle 8 ore.

Se non disponete di tutto questo tempo, o, piuttosto, desiderate preparare le vostre brioche in tempi più stretti, potrete rincarare la dose di lievito che aggiungerete all’impasto, sino a un massimo di 25 gr ogni 1/2 kg di farina.

Trascorso questo periodo, e appuratovi che l‘impasto abbia almeno raddoppiato il proprio volume, ricavate dalla massa dei pezzi di circa 10 cm di diametro (dovreste poterne ricavare circa 7); lavorateli in modo da ottenerne delle piccole sfere, e lasciare lievitare per altre 4 o 5 ore.

Eh si, è un procedimento davvero lungo. Ma vedrete che sarete ampiamente ripagati per la vostra pazienza. Io, ad esempio, ho iniziato a lavorare all’impasto alle 09:00 del mattino, per poi riuscire a infornare le mie brioches soltanto alle 23:00!

Gaetano

Trascorso questo periodo e, assicuratici che il volume delle nostre brioches sia almeno raddoppiato, spennellate la loro superficie con del latte o con del tuorlo d’uovo e infornate i vostri lievitati in forno a 180° per almeno 20′.

Una puntata della serie ‘Due uomini e mezzo‘ o, piuttosto, della serie ‘How I met you mother‘ dovrebbe bastare!

Gaetano

Quando la superficie dei vostri lievitati sarà sufficientemente dorata, provate con uno stuzzicadenti il grado di cottura interno. Quando lo stuzzicadenti ne uscirà perfettamente asciutto e pulito, i vostri dolci saranno pronti. Tirateli, dunque, fuori dal forno e lasciateli raffreddare coperti da un panno piuttosto spesso, in modo che il calore non venga a disperdersi, mantenendo, in questo modo, i dolci umidi e soffici.

Servite con una spolverata di zucchero a velo, accompagnati da creme spalmabili, burro o marmellate. Io ho preferito consumarle così, in purezza, in modo da poter avvertire, ad ogni morso, l’aroma del burro che si commistiona a quello degli agrumi in una tiepida, dolce e fragrante quadriglia di sapori che saprà restituirvi parte, se non addirittura tutto quel buonumore che avete perduto nel corso della loro preparazione.

Buona colazione o, piuttosto, buona merenda a tutti voi, carissimi amici.

Un abbraccio dai vostri affezionatissimi Gaetano & Teresa di:

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