Trekking fotografico sul Monte Nebulano – 11 Luglio 2020


Bentrovati, carissimi amici di ‘A un cucchiaio dal mondo‘, sul nostro blog. Sabato 11 Luglio 2020 abbiamo deciso di partecipare all’escursione sul Monte Nebulano, presso Montecorvino Rovella, organizzata dal nostro amico Vincenzo Vernieri, appassionato della storia del posto nonché abitante di questo incantevole paesino situato alle pendici della omonima collina afferente alla catena montuosa dei Monti Picentini.

Buon viaggio, in compagnia dei vostri affezionatissimi Gaetano e Teresa


Un po’ di storia del Castello Nebulano

A un cucchiaio dal mondo – Ruderi del Castello Nebulano – All rights reserved

Nella zona orientale di Salerno si trova, ancora oggi, la fortificazione eretta in periodo longobardo nota con nome ‘’Castello Nebulano’’. Il castello, originariamente, era chiamato ‘’castrum nubilarum” o “nubolarum’’ per due probabili ragioni: la prima, perché la sua altezza lo portava a svettare addirittura oltre la linea delle nuvole; la seconda, perché situato vicino la frazione Nuvola di Montecorvino Rovella.

Alcune testimonianze provano che il castello, con le modifiche apportate, divenne fortezza rispettabile e grazie a questo riuscì ad opporsi alla conquista di Guglielmo II di Puglia nel 1122.

Nel 1137, il re Ruggiero II attaccò il castello, ne trucidò gli abitanti e rase al suolo la struttura. Solo trent’anni dopo, nel 1167, il Duca Guglielmo assegnò alla Chiesa salernitana il feudo e, quindi, si ebbe la ricostruzione del castello.

Alla fine del 1500 il castello venne progressivamente abbandonato, avendo assolto al suo compito di cinta difensive.

Il castello tra le nuvole – Fonte: Principatus

La nostra esperienza

Il nostro Sabato pomeriggio inizia verso le 15:00, dirigendoci verso l’oasi creata alle pendici del Monte Nebulano da Vincenzo, che ci accoglie con una merenda composta da vasetti di gelato gentilmente offerti dalla Pasticceria Giannattasio. Trascorso qualche piacevole momento di ristoro all’ombra degli ulivi che circondano quest’oasi, iniziamo il nostro percorso di risalita verso la cima del monte.


Salendo, Vincenzo ci illustra tutte le piante ed erbe spontanee che sono nate in questo luogo a partire proprio dal periodo longobardo fino ai nostri giorni e della storia che ha riguardato Montecorvino e i suoi abitanti.

A un cucchiaio dal mondo – Melograno in fiore – All rights reserved

Durante la salita, piuttosto faticosa data la pendenza del crinale e il caldo asfissiante, abbiamo potuto ammirare il bellissimo panorama che circonda questo monte. La prima meta ha riguardato le possenti mura di cinta che, come detto in precedenza, ora riversano in condizioni fatiscenti. Proseguendo ancora un pò, raggiungiamo finalmente un piccolo pianoro dove abbiamo trovato qualche attimo di sollievo, circondati da immense e lussureggianti distese di ulivi e investiti da una brezza dolce e rinfrescante.


A causa di un problema la tallone del piede sinistro, quel giorno, il nostro Gaetano è stato costretto a indossare un paio di sandali per affrontare la sua risalita del Monte Nebulano.

Non l’avesse mai fatto.

L’abbondante presenza di rovi, cespugli e cardi sul nostro percorso gli hanno ridotto i piedi a un colabrodo.

OUCH!

Una Teresa divertita

Le croci votive del Monte Nebulano e la Grotta di Sant’Oronzo

Continuiamo a errabondare lungo il fianco settentrionale del monte, sino a raggiungere un promontorio sulle cui sommità sono state affisse due croci votive alla fine degli anni 90’ del 900’, da una delle quali pende leggera al soffio dell’Ostro il nostro tricolore.

A questo punto del cammino, la nostra guida ha la balzana idea di portarci a visitare un’antica grotta dedicata a S. Oronzo, immersa nella natura selvaggia che circonda il lato opposto al nostro sentiero, nella quale pare non ci mettesse più piede nessuno agli anni ’90 del 900. Decidiamo di seguirlo insieme ad altri coraggiosi, tra arbusti, ciottoli e pungitopo, per arrivare, finalmente, in questa immenso anfratto carsico. Il culto di Sant’Oronzo fu dovuto all’influenza locale di famiglie, monaci e artisti. Il Santo veniva invocato nei periodi di siccità, durante i quali ha operato alcuni miracoli. Nei secoli tra il XVII e XIX si dice che questa grotta fosse stata luogo di rifugio per i briganti e si pensa che, in TEMPO DI GUERRA, sia stata adibito a ricovero per gli sfollati, in cui, peraltro, veniva celebrata anche la Santa Messa.

A un cucchiaio dal mondo – Grotta di S. Oronzo – All rights reserved

Quando le lancette dell’orologio segnano ormai le 19:00, decidiamo di prendere la via del ritorno. Giunti nuovamente all’oasi, Vincenzo ci fa dono di una delle sue bottiglie di liquore al mirto che noi amiamo tanto e di cui abbiamo raccolto i frutti nel Gennaio di quest’anno nel corso di un precedente incontro, ed è così si conclude la nostra faticosa, ma ricca giornata tra le bellezze del Monte Nebulano.

A un cucchiaio dal mondo – Vista panoramica sul Castello di Eboli – All right reserved

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Un saluto e un abbraccio dai vostri affezionatissimi Gaetano e Teresa di:

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