#cucchiaioexperience – In Voga Cucina e Pizza d’autore


Una delle migliori esperienze culinarie che possiate concedervi sulla Costa di Salerno?

SCOPRIAMOLO INSIEME

Bentrovati , carissimi amici di ‘A un cucchiaio dal mondo‘, e benvenuti nella nuova rubrica online #cucchiaioexperience, un contenitore nel quale raccoglieremo tutte le migliori esperienze culinarie cui abbiamo sottoposto i nostri esigenti palati, dagli esordi di questo blog, sino ad oggi.

Ma esigenti cosa, poi, ahahah! Ci piace magnà, e ci piace mangiare bene, come a chiunque, del resto, no?

Gaetano e Teresa

Proprio per questo motivo, #cucchiaioexperience non vuole proporsi come un freddo e sistematico elenco di pregi e difetti della cucina, dell’organizzazione, della gestione di un ristorante, o, piuttosto, di una pizzeria, cui, magari, alla fine di tutto, dare un voto che ne descriva in maniera rigida il nostro indice di gradimento. No. Intende essere, piuttosto, un luogo in cui scoprire quanto un’esperienza culinaria, per quanto semplice o complessa essa possa presentarsi ai nostri cinque sensi, costituisca un’occasione unica e irripetibile di apprendere sempre qualcosa di nuovo sul cibo e su chi tratta questo come strumento d’esaltazione del presente di chi vive questa stessa esperienza.

Perché il cibo, esattamente come la musica, vive nel presente di chi ne esperisce, per poi sfumare, fuggevole come un rubato inserito in un fraseggio altrimenti flemmatico e solenne, in un archivio di ricordi che condizioneranno, in maniera incontrovertibile, la nostra visione del cibo, di come questo venga allevato, coltivato, raccolto, processato, ritrattato, preparato, presentato e, infine, consumato.


Detto questo, oggi vogliamo parlarvi della nostra ultima esperienza gastronomica cui ci siamo sottoposti prima di iniziare un nuovo percorso alimentare che ci rimetterà in forze per i viaggi e le avventure che ci attenderanno nei prossimi mesi e, a Dio piacendo, nei prossimi anni. Tuttavia, l’IN VOGA – CUCINA E PIZZA D’AUTORE non è solo il ristorante in cui abbiamo consumato il nostro ultimo pasto decente per questo 2020, ma anche una delle migliori esperienze culinarie cui abbiamo avuto il privilegio di prendere parte in questo strano ed evanescente anno.

Da tempo avremmo voluto, infatti, provare la cucina del giovanissimo Chef Gianmarco Vitolo, che, peraltro, è anche amico di vecchia data di Gaetano, per cui: quale momento migliore per approfittare della sua ospitalità se non quello dell’ultimo cheat meal prima di un lungo periodo di magra?

Ma quale magra… MAGRISSIMA!

Al nostro arrivo in loco, veniamo accolti in un locale dalle linee eleganti, moderne e pulite, paupero di orpelli ornamentali che ne appesantirebbero troppo le forme proprie di una tipica taverna ospitale di un albergo posto sul mare, ma dall’atteggiamento decisamente poco ortodosso. Nulla, nell’arredamento, infatti, richiama l’elemento da cui buona parte del menù presentato prende vita: anzi, tutto pare voglia suggerire ai potenziali avventori che l’esperienza offerta è sì quella di un ristorante di mare, ma con una proposta ben lungi dal potersi definire noiosa e ordinaria.

Accomodatici al nostro tavolo, opportunamente distanziato dagli altri nel rispetto delle più recenti norme anti-Covid, veniamo introdotti al menù, che ci viene presentato dalla gentilissima Sabrina in formato usa e getta sempre nel rispetto delle norme di cui sopra. Dura lex, sed lex, dicevano gli antichi romani. Sempre Sabrina, ci propone di scegliere dalla carta oppure di lasciare che lo chef avanzasse la sua personale proposta per quella serata. Noi, naturalmente, scegliamo la seconda opzione.

Mentre sugli schermi che riempiono parte della parete orientale del locale scorrono, bizzarre, le immagini di un noto format televisivo parodistico in onda sul quinto canale dei televisori italiani alle 20:00 di ogni sera…

Detto onestamente, non siamo tenuti a far pubblicità a un qualcosa che, in buona sostanza, non ne ha affatto bisogno…

… veniamo pervasi dalla prima ondata di odori provenienti dalla cucina, la quale cosa ci lascia davvero ben sperare.


UN BENVENUTO TRIMALCIONICO

Dopo appena qualche minuto, Sabrina ci offre un entrée di benvenuto a base di focaccia guarnita con pomodori, peperoni e guanciale di maiale, il cui delizioso profumino ci spinge a darci una mossa con le foto per far spazio alle fauci.

Inferiamo il primo boccone alla prima delle sei portate che avrebbero costituito questo opulento e luculliano entrée. Subito la dolcezza del peperone e del guanciale sfida l’acidità della pasta e del pomodoro, in una tenzone equilibrata e troppo breve per comprendere quale delle due parti fosse davvero in vantaggio rispetto all’altra.


Prima portata andata, anche piuttosto velocemente: le due ore e mezza di allenamento precedenti il pasto cominciavano a gravare pesantemente sul nostro appetito, che si faceva sempre più violento e voglioso di nuove sfide. Sfide che, per nostra fortuna, non tardano ad arrivare, nella forma di due crocchettoni fatti in casa, ripieni di fonduta di cheddar e provola, adagiati su un piatto screziato da crema ai peperoni e ricoperti da un generoso manto di bacon croccante. Prima di agguantare la nostra erma e indifesa preda dal cuor di patata (cogliete la citazione), approfittiamo di qualche momento per ammirare la prima, vera fatica di mise-en-place di Chef Gianmarco per questa serata, che gioca sul naturale contrasto dei colori primari, affiancando alle tonalità calde dei crocchettoni, del bacon e della crema di peperoni il verde delle foglie del basilico genovese, che pare quasi rappresentino le propaggini più fredde e lontane dell’astro che giganteggia al centro del piatto, caldo, vivifico, soffice e saporito.


Il nostro pasto, dopo il piacevole appuntamento avuto poco prima con quei crocchettoni che, a più riprese, ci hanno costretti a leccarci le dita, prosegue solerte, approdando, con la prossima portata, sui lontani ed esotici litorali del mar Egeo. Una coppia di code di gambero rosso avvolte in pasta fillo e adagiati su un mensale di crema di patate allo zafferano ci mandano letteralmente in visibilio il senso del gusto: dolci, carnose, succulente, cotte con la maestria di chi il pesce lo signoreggia con gli occhi dopo anni e anni di esercizio e perfezionamento. Una carezza burrosa e croccante dall’intenso sapore minerale, che mai crediamo debba essere prevaricato in un piatto che abbia crostacei e molluschi quali ingredienti principali.


Dopo questo che – vi anticipiamo già – è stato il primo dei due omaggi al mare rivolti dallo Chef Gianmarco per questa serata, è la volta di un altro rappresentante del fritto tradizionale napoletano, cui è stato dato risalto soltanto da qualche lustro a questa parte, che altro non ha fatto che irrobustire il nostro appetito col suo cremoso ripieno di pasta, besciamella, prosciutto, piselli e fiori di zucca. Signore e signori: sua maestà, la frittatina.

A un cucchiaio dal mondo – Frittatina di pasta – In Voga – Cucina e Pizza d’autore

Come ultima portata di questo abbondante entrée, che già aveva solleticato il nostro palato con le sue divertenti consistenze e i sapori intensi e persistenti, Chef Gianmarco lancia un nuovo appello al mare che gli restituisce un bocconcino di tonno scottato alla perfezione su un letto di pasta fillo e crema di patate e piselli. Un trionfo di dolcezza che abbiamo dedicato al mare e che, di lì a poco, ci avrebbe introdotto al piatto forte di questa serata: la pizza.

Tonno scottato su letto di pasta fillo e crema di patate e piselli – In Voga – Cucina e Pizza d’autore

LA PIZZA DI CHEF GIANMARCO

Quasi prossimi alla sazietà, veniamo introdotti alla prima delle due sorprese finali che Chef Gianmarco ha deciso di riservarci: la prima di queste è la sua pizza. Una pizza realizzata con un impasto ad alta idratazione (78%), che le conferisce un elevato potenziale di digeribilità, cotta in teglia e propostaci in due varianti che mai, prima di ora, avevamo incontrato in nessuna pizzeria. La prima variante è quella rinominata SUN e prevede: crema di fiori di zucca, tonno fresco scottato, cipolle caramellate, fiordilatte e basilico croccante. La seconda variante, denominata GOLD MEMBER, prevede: crema di patate allo zafferano, guanciale, fiori di zucca croccanti, pisellini, fiordilatte e chips di parmigiano croccanti. Quello che caratterizza la pizza di Chef Gianmarco è, innanzitutto, la ricchezza della sua farcitura, perfettamente bilanciata in ogni sua componente e variante e resa unica dall’intervento di uno chef che, da un giorno all’altro, decide di dedicarsi all’arte bianca, ottenendo risultati ben più che encomiabili; e, in secondo luogo, un impasto che, riunitosi nel morso con la farcitura a cui fa da base, sembra dissolversi in bocca come un sorso d’acqua fresca mandato giù durante un’assolata giornata estiva. Non aspettatevi, dunque, di addentare un semplice cerchio di pasta con sopra del pomodoro, del basilico e della mozzarella, ma una vera e propria portata principale servita su una base edibile.


GRADITE UN DESSERT?

Ma certamente che lo gradiamo. Ed ecco che dalla cucina, Sabrina si palesa nuovamente a noi tenendo tra le mani due piattini al cui centro svettavano due cestini di cioccolato bianco a cui era stato conferito un colore rosso fuoco con del succo di rapa, al cui interno era una mousse di ricotta e cioccolato su cui erano adagiate delle sfoglie di croccante alle nocciole irrorate da una riduzione di succo di pera.

Che ve lo diciamo a fare. Una bomba piazzata fra stomaco e fegato! Ahahah!


CONCLUSIONI

Cenare o pranzare all’In Voga – Cucina e Pizza d’autore è volersi concedere del tempo da dedicare al benessere di stomaco e palato. Chef Gianmarco saprà accompagnarvi in viaggio attraverso le mete più inusitate e sensazionali dell’arte bianca, offrendo un prodotto all’altezza, se non , a tratti, addirittura superiore a quello di molte realtà affini e decisamente più blasonate. Per uno degli assunti di questo articolo potremmo sembrare molto di parte, ma possiamo assicurarvi che non è assolutamente così. La scorsa settimana, come già vi avevamo anticipato prima, avevamo deciso che ci saremmo goduti un ultimo pasto decente prima dell’inizio dei nostri nuovi piani alimentari e abbiamo scelto di dare una possibilità a Gianmarco e alla sua cucina. E ne siamo rimasti letteralmente sbalorditi.

Seguite chef Gianmarco Vitolo sui suoi profili social

Detto ciò, noi vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata della rubrica #cucchiaioexperience che, come penso abbiate capito, potrebbe non arrivare tanto presto quanto vorremmo. Ma state tranquilli, che le nostre avventure alla scoperta di quel dettaglio che saprà sorprendervi all’interno degli scenari culinari, naturalistici, tradizionali e culturali più belli e prolifici di questo nostro vasto mondo non sono di certo finite qui. Un abbraccio dai vostri affezionatissimi Gaetano e Teresa di:

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