Chiesa di Sant'Angelo

La nostra “Bella Italia”

Talvolta il sogno del “paradiso esotico” tende a farci dimenticare di quanto questa nostra meravigliosa terra, l’Italia, sia tanto amata e celebrata da realtà “aliae“, “altre”, alla nostra, sebbene rimanga ancora sconosciuta e, purtroppo, dimenticata da coloro che la abitano. Un paese così ricco per biodiversità, influenze, “influenza”, culture, tradizioni, “loci amoeni” che hanno saputo incantare, ad esempio, alcune delle personalità più influenti del panorama culturale dell’Europa del XVIII secolo: geni assoluti quali Mozart, sensibili ed eccelsi poeti quali Johann Wolfgang Goethe, del quale vorrei lasciare qui di sotto un suo componimento tratto dalla sua opera “Italienische Reise“, Viaggio in Italia (1813-1817):

(DE)« Aber weder zu erzählen noch zu beschreiben ist die Herrlichkeit einer Vollmondnacht, wie wir sie genossen, durch die Straßen über die Plätze wandelnd, auf der Chiaja, dem unermeßlichen Spaziergang, sodann am Meeresufer hin und wider. Es übernimmt einen wirklich das Gefühl von Unendlichkeit des Raums. So zu träumen ist denn doch der Mühe wert. » (IT)« Non si può né raccontare né descrivere la magnificenza d’un chiaro di luna come quelli di cui abbiamo goduto col vagare qua e là nelle strade, nelle piazze, per la riviera di Chiaia, la grande straordinaria passeggiata, e poi in riva al mare. Si è veramente presi dal senso di immensità dello spazio! Così vale la pena di sognare! »                           (Fonte:Wikipedia)

Per poter realmente apprezzare un qualcosa che non ci appartiene, che è anche lontano da ogni nostro sensibile pensiero, dobbiamo imparare ad apprezzare ciò che già ci è stato donato con tale generosità e disarmarci di fronte ad uno spettacolo che buona parte del globo ci invidia ed accorre, ogni anno, ad assisterne alla messinscena.

Speriamo che con la nostra opera riusciremo, nel nostro piccolo, ad infondere anche nel vostro cuore, il piacere di scoprire cosa si cela oltre il “Velo di Maya” della sconfortante indifferenza fin troppo ostentata nei confronti di un qualcosa che può e sa generare stupore e curiosità negli occhi di un mondo attonito che resta a guardare un tramonto sul cristallino mare del Salento, magari da Punta Prosciutto o da Torre dell’Orso; gli accecanti contrasti del blu e dei bruni delle Cinque terre; la commistione pacifica e serena di mondi, apparentemente lontani, negli immensi spazi verdi che mareggiano ai piedi delle Alpi, lassù nel Trentino, a Val di Fumo, a Val Genova, nella Foresta dei Violini… e potrei continuare per ore…

Ma non vogliamo dilungarci troppo…

Godete del viaggio che la vostra immaginazione suggerisce e gustatevi il piacere di approcciare a sapori sconosciuti al vostro palato, che potrebbero tanto sorprendervi quanto -eventualmente- repellervi ma, l’importante, è che non vi lasciate mai nulla indietro. Prendete tutto e portatelo con voi: cose che vi piacciono; cose che vi piacciono meno; cose per cui deciderete domani stesso di voler tornare; cose per cui deciderete di non voler tornare mai più; perché ognuna di queste cose è un ricordo importante che un domani potrete condividere con i vostri amici, con i vostri figli, ma soprattutto: con voi stessi.

Un sentito abbraccio da Gaetano e Teresa di:

 

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